La più grande rete Wi-Fi privata del mondo? E' in casa di Microsoft

 

Copre il campus dell'azienda a Redmond e 500 siti in tutto il mondo, offrendo connettività sicura a circa 80.000 impiegati.

Appena poco oltre la Strada Statale 520 in Redmond, Washington, si trova la sede centrale di Microsoft. Per essere sicuri di individuarla, è bene sapere che non che non si tratta del tipico edificio direzionale che incontriamo in città, spesso in prossimità di un centro commerciale.
Piuttosto, il quartier generale di Microsoft appare come un grande centro universitario con decine e decine di edifici affollati da qualcosa come 30.000 dipendenti. Questi occupano una superficie di milioni di metri quadri e lavorano su 113 siti che coprono circa 4 milioni di metri quadri di superficie dedicata a uso ufficio (in tutto il mondo, l'azienda ha circa  80.000 impiegati su 565 siti che coprono circa 8 milioni di metri quadri).
Ma, in realtà, ciò che non è immediatamente visibile nel campus di Redmond e in tutti gli altri uffici di Microsoft, ma che è sicuramente più importante di tutte le altre infrastrutture presenti, è la Wireless Local Area Network (WLAN) che copre la quasi totalità della superficie.
Per tutti i dipendenti la rete Wi-Fi di Redmond funziona e opera allo stesso modo delle reti Wi-Fi in tutti gli altri siti di Microsoft. “Utilizza gli stessi standard, la stessa connettività, consentendo l'accesso omogeneo e continuo per gli impiegati che viaggiano fra vari uffici, che siano a Redmond, a Tokyo, a Londra o a New York", evidenzia Jim Dubois, direttore generale per la sicurezza delle informazioni e dei servizi di infrastruttura. "Il collegamento avviene automaticamente con l'accesso all'edificio, nella stessa modalità per qualsiasi sede”.
Per tutti i dipendenti Microsoft sono previste le medesime misure di sicurezza, e la maggior parte di esse sono in esecuzione in background e gli utenti finali non si rendono nemmeno conto dell’accesso in background quando vengono configurate nuove macchine per il collegamento alla rete.

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fonte: www.cwi.it


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