Tenta una serie di truffe in Rete Genio dell’informatica arrestato

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DEFINIRLO GENIO dell’informatica forse è riduttivo, visto il curriculum che ha maturato a soli 21 anni, eppure da qualche settimana Bogdan Gabriel...

DEFINIRLO GENIO dell’informatica forse è riduttivo, visto il curriculum che ha maturato a soli 21 anni, eppure da qualche settimana Bogdan Gabriel Ionescu è detenuto al Bassone per scontare una condanna di tre anni e un mese, patteggiata al termine di un’accusa per truffe con il sistema di phishing, condotta dalla Procura di Milano. Nei giorni scorsi il console rumeno Tiberius Mugurel Dinu gli ha fatto visita in carcere, assieme al suo avvocato Pierpaolo Livio, nel tentativo di trovare una soluzione che lo porti fuori dal carcere, come un regime di detenzione alternativo. Perché Bogdan, del tutto incensurato prima di incappare in questa vicenda, non solo è il figlio di un programmatore informatico del Governo rumeno, ma è l’attuale campione in carica delle Olimpiadi di matematica che si sono svolte nel 2007, e campione assoluto dei Balcani.

ISCRITTO a due facoltà universitarie, Matematica e Scienze dell’Informazione, si è lasciato coinvolgere da un gruppo che, utilizzando il logo di BancoPosta, in una settimana ha incassato almeno trecentomila euro truffando destinatari di e-mail con le quali venivano chiesti estremi dei conti correnti postali, dai quali poi venivano prelevate migliaia di euro alla volta. Le truffe materialmente attribuite a Bogdan ammontano a circa 50mila euro, per le quali il ragazzo avrebbe però incassato dall’organizzazione un compenso di soli cinquemila euro. Sta di fatto che con il precedente legale ha deciso di patteggiare la sua posizione, con una condanna che va oltre i termini condizionali e che gli ha però permesso di non fare mai i nomi dei componenti di un’organizzazione che pare intimorirlo molto.

SONO INFATTI altri rumeni a dover rispondere dell’accusa di associazione a delinquere, per aver inventato un metodo, utilizzando il marchio di BancoPosta, con il quale i soldi prelevati da inconsapevoli correntisti, venivano girati su carte di credito ricaricabili. I prelievi per tradurre in contante le movimentazioni fatte on-line, venivano fatti in sportelli bancomat del casinò, dove il plafond per ogni prelievo è di 3000 euro anziché i 250 di un normale sportello di banca, che gli ha permesso di accumulare tanto denaro in poco tempo. Intanto a Bogdan si sta interessando anche un grosso industriale rumeno del campo informatico, sempre a caccia di nuovi cervelli da inserire nelle sue aziende, ma per cogliere tutte queste occasioni nel suo paese d’origine, il ragazzo deve prima lasciarsi alle spalle questa condanna tutta italiana.

Fonte: http://ilgiorno.quotidiano.net/


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